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L'Orienteering si pratica in quattro specialità fondamentali: la corsa di orientamento (C-O), la mountain bike di orientamento (MTB-O), lo sci di orientamento (SCI-O) e l'orienteering di precisione (TRIAL-O). Tutte le specialità hanno in comune l'uso di mappa e bussola, ma si differenziano per regole e finalità.
Corsa Orientamento
 L’ambiente in cui si svolge è principalmente quello naturale, per questo viene chiamato lo sport dei boschi, ma si può praticare con uguale divertimento anche negli intricati centri storici di molte città. La Corsa Orientamento è una prova contro il tempo in cui il concorrente deve raggiungere nel minor tempo possibile il traguardo, transitando per una serie di punti di controllo che vanno frequentati nell’ordine stabilito. La scelta di percorso da un punto di controllo all’altro è libera ed è fondamentale la veloce e precisa lettura della carta topografica.
Mountain Bike Orientamento
 La caratteristica fondamentale del Mountain Bike Orientamento è data dal fatto che è obbligatorio, pena la squalifica, percorrere esclusivamente le strade ed i sentieri segnati in carta, evitando tagli o scorciatoie su terreno naturale. Per poter leggere la carta mentre si pedala ed avere le mani libere per la guida, il concorrente dispone di un leggio girevole fissato al manubrio. Le doti che un bike-orientista deve possedere sono una buona padronanza del mezzo meccanico e la capacità di interpretare con precisione e velocità le diverse soluzioni che il tracciato propone per raggiungere i diversi punti di controllo.
Sci Orientamento
 L’attrezzatura e la tecnica sono quelle dello sci da fondo. Per poter leggere la carta mentre si scia ed avere le mani libere, il concorrente dispone di un leggio girevole che viene fissato al petto con delle bretelle. La formula di gara consiste nella ricerca di alcuni punti di controllo, collocati obbligatoriamente lungo le piste. Il concorrente deve frequentarli nel minor tempo possibile, scegliendo il percorso che ritiene più congeniale alle proprie caratteristiche. La difficoltà è riposta nel fatto che le piste preparate sul terreno sono numerose, tanto che il concorrente si trova di fronte ad una vera e propria ragnatela, riportata con precisione anche sulla carta, attraverso la quale deve districarsi.
Orientamento di Precisione
 Si tratta di una disciplina che stila la classifica in base al punteggio acquisito e non al tempo impiegato. Per questo motivo si adatta molto bene alla pratica anche per chi ha difficoltà di movimento. Le strade ed i sentieri che costituiscono il percorso di gara sono facilmente percorribili anche da carrozzine a rotelle a spinta o a motore. Frequentando le diverse piazzole di osservazione, il concorrente dovrà riconoscere correttamente il punto esatto in cui si trovano le lanterne sul terreno rispetto alla carta in dotazione ed indicarle sul proprio testimone di gara. Il punteggio finale viene dato dal numero di lanterne riconosciute correttamente Fonte: www.fiso.it
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