| La mappa |
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Lo strumento fondamentale per praticare l'Orienteering è la mappa: si tratta di una mappa topografica in grande scala (da 1:4000 a 1:15000), molto dettagliata e con una simbologia speciale che descrive il territorio nella maniera più completa possibile indicando anche la difficoltà di percorribilità del territorio.
I simboli utilizzati nelle mappe di orientamento sono oltre 100 e rappresentano una molteplicità di oggetti puntiformi (massi, buche, alberi, ...) lineari (sentieri, fiumi, scarpate, ...) e di area (prati, boschi, sottoboschi, ...). L'abilità di lettura della mappa, l'abilità di definire la propria posizione e l'abilità di elaborare il percorso più conveniente sono le chiavi vincenti per portare a termine nel minor tempo possibile un percorso di orientamento. A livello amatoriale i percorsi si svolgono prevalentemente lungo le cosiddette "linee di conduzione" come ad esempio un sentiero principale con i punti di controllo che coincidono o si discostano di poco da esso. A livello agonistico occorre invece considerare anche la prestanza fisica poiché alle difficoltà tecniche di scelta del percorso, spesso in pieno bosco e lontano dai sentieri, si aggiungono le difficoltà di percorribilità del territorio come terreni in forte pendenza, guadi e fitti sottoboschi. Oltre alla simbologia topografica alla mappa è sovrastampata la simbologia del percorso costituita essenzialmente da:
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